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Posts Tagged ‘Linux’



05
ott

Aggiornamento per Banshee

Posted by Trevocke

banshee

Ci sono voluti sei mesi circa, ma alla fine lo sviluppo di Banshee 1.8 si è concluso! Con questa nuova versione, il lettore multimediale sponsorizzato da Novell torna a fronteggiare Rhythmbox, il player predefinito di GNOME.
In questa versione ci sono sono state apportate numerose migliorie, a cominciare dalle possibilità di integrare i servizi di Amazon. Con il nuovo Banshee si potranno acquistare tracce mp3 da AmazonMP3 Store con un’estensione in grado di gestire il download degli stessi e di importarli. Ma non credete che i progressi si fermino qui! Anche il supporto hardware è stato ampliato: HAL è stato tagliato fuori e si sono invece aggiunti udev, GIO e media-player-info. Ora il player supporta alla perfezione dispositivi come iPhone, iPod, iPad, Xpera X10 e Droid X.
Anche in fatto di podcast possiamo segnalarvi delle migliorie, grazie alla possibilità di integrare gli elenchi di MiroGuide.com, come anche per la gestione dei libri audio (ad esempio la possibilità di memorizzare l’ultimo capitolo ascoltato). In ultimo vi segnaliamo l’aggiunta del supporto al Sound Menu di Ubuntu, la migliorata integrazione con Last.fm e l’esecuzione su MeeGo.
Attualmente i pacchetti aggiornati sono disponibili solo per openSUSE, Ubuntu e OS X. Per la possibilità di effettuarne il download anche su altre distro dovrete aspettare che vengano inseriti nei vari repository.

03
ott

Una nuova versione per Chakra

Posted by Trevocke

chakra
Dopo l’annuncio della volontà di volersi separare da Arch Linux il cui asso nella manica era la pacchettizzazione di KDE, il team di Chakra ha lavorato ad una nuova versione della distro che, nonostante conservi la semplicità tipica del suo ispiratore, si discosti da esso per formare una base del tutto nuova. Così è nata la versione 0.2.2 della distribuzione Chakra, installabile tramite un LiveCD, che contiene novità e migliorie varie.
Numerosi sono i pacchetti che si sono aggiunti a quelli già presenti (Gwenview, Juk, Kget, Ksnapshot) che aumentano le possibilità di azione senza installare alcunchè. I caratteri Microsoft sono finalmente spariti e la procedura di installazione è stata ritoccata, risolvendo molti bug e inserendo nuovi script, come quello che controlla se c’è il bisogno di installare driver proprietari inclusi nella distro.
Dato che l’ambiente desktop KDE riscontra non pochi problemi se accostato a driver ATI e Intel, il team di sviluppatori ha deciso di lasciare intatto il parco software (che è ancora alla versione 4.4.5). Questa scelta è stata dettata da motivi di stabilità, a discapito dell’aggiornamento dei software (questa è una delle maggiori differenze con la politica che ha adottato Arch Linux).
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla pulizia dei backend e in generale dei codici, oltre al rinnovamento dell’interfaccia grafica di molte applicazioni tipiche di Chakra. A parte un piccolo bug riguardante il funzionamento della password di root (che verrà comunque risolto al più presto) non ci sono problemi noti.
Ottenere questa distro è facilissimo: chi possiede già una versione precedente può tranquillamente effettuare un aggiornamento mentre chi volesse provarla per la prima volta non deve far altro che recarsi sul sito e scaricare la ISO.

03
ott

Parigi, per due giorni capitale dell’open source

Posted by Trevocke

opennforum
Dal 30 settembre al primo di ottobre si è svolto l’Open World Forum nella capitale francese. Il motto è chiaro e semplice: “Open is the future: Open Innovation, Open Enterprise, Open Society”. Si tratta di una serie di 40 incontri sui software open source, dedicati ai programmi modificabili liberamente e privi di diritti, brevetti e (quasi sempre) costo. Esperti provenienti da ogni parte del mondo e rappresentanti di aziende che hanno abbracciato la causa dell’open source si sono riuniti per due giorni facendo il punto della situazione e scambiandosi idee per il futuro.
Nelle passate edizioni sono stati circa 1500 i partecipanti che hanno presieduto agli incontri. Per quanto riguarda quest’anno, ci sono stati pochi politici e molti tecnici ed esponenti delle varie comunità che si sono formate nel campo dell’open source.
Grazie anche alla crisi finanziaria, l’open source ha ripreso vigore con i tagli adottati dalle aziende che hanno portato il sistema operativo Linux anche sui netbook e sugli smarphones (con il sistema Android). Ciò ha permesso agli sviluppatori di tirare un sospiro di sollievo e di riprendere a lavorare con maggiore entusiasmo.
La manifestazione ha illustrato i risultati del progetto, che presenta grandi successi ma che non impedisce lo svilupparsi di una certa preoccupazione, data la diffusione di altri sistemi chiusi. Come se non bastasse, anche gli enti pubblici stringono alleanza con i software proprietari.
Staremo a vedere come si evolverà il mercato dei software ma possiamo star certi che gli sviluppatori non si fermeranno per così poco.

03
ott

Conferenza openSUSE, presenza di Ubuntu in dubbio

Posted by Trevocke

conference-logo1
Poteva essere una buona occasione di confronto per Mark Shuttleworth, il creatore della famosissima distro Ubuntu e fondatore della Ubuntu Foundation, che è stato invitato ad una conferenza che verrà tenuta dalla comunità di openSUSE a Norimberga, in Germania. L’invito recita più o meno così: “Caro membro del board di Ubuntu, la comunità di openSUSE è felice di invitare lei e la sua comunità alla conferenza openSUSE che si terrà dal 20 al 23 ottobre 2010”. La conferenza si intitola Collaboration Across Borders. Lo scopo è quello di favorire la collaborazione tra gli sviluppatori delle varie distro di Linux. Secondo quando dichiarato da Henne Vogelsang, l’incontro è stato pensato per superare i confini tra una distribuzione e l’altra, confrontarsi e incontrarsi di persona.
L’invito è stato però declinato dal sudafricano, che ha risposto con un “Ho degli impegni, magari mando qualcuno al posto mio”. La partecipazione di un membro della Ubuntu Foundation alla conferenza è sponsorizzato da Canonical, secondo quanto dichiarato sul blog di Shuttleworth. In passato l’imprenditore sudafricano aveva già proposto agli sviluppatori di openSUSE di abbracciare la causa di Ubuntu, senza successo.
L’incontro sarà anche una buona occasione per presentare Smeegol (fusione tra openSUSE e MeeGo) e spiegare ai partecipanti come costruire un Android.

03
ott

Le maggiori distro di Linux

Posted by Trevocke

distro

Le distribuzioni di Linux, il famoso sistema operativo open source, sono molte e tra le tante ci sono alcuni nomi che si distinguono dagli altri. Ma cosa c’è di diverso in una distro rispetto alle altre? A primo impatto la risposta più ovvia sarebbe “l’interfaccia grafica”, il che non sarebbe sbagliato ma ci sono differenze molto più importanti. Ad esempio si potrebbero guardare i programmi preinstallati: non sono sempre gli stessi, alcune distro prediligono certi software e altre distro optano per soluzioni diverse. Poi ci sono altre differenze meno visibili, come l’ambiente desktop utilizzato. In sostanza, possiamo affermare che le varie distro si adattano molto bene agli usi e ai gusti di chi le sceglie (chi pretende dalla propria macchina delle prestazioni elevate o possiede un pc un po’ vecchiotto opterà per una distro molto leggera e veloce, al contrario chi fa della qualità una priorità assoluta sceglierà una distro un più sofisticata).
Passiamo ora a farvi un elenco delle principali distribuzioni:

Ubuntu: la distro più utilizzata da chi vuole un sistema operativo che mischia perfettamente facilità di utilizzo e alte prestazioni su pc desktop. È basata su Debian e viene aggiornata ogni sei mesi. Vi sono molte varianti, ognuna con caratteristiche diverse.
Fedora: consigliata per qualunque uso si faccia della propria macchina, sia per lavorare in ambiente server sia per poter sfruttare le sue caratteristiche user-friendly.
openSUSE: probabilmente la miglior piattaforma per hacker Linux e programmatori. Non è basata su uno specifico ambiente desktop.
Mandriva Linux: ex Mandrake. Si tratta di una distro GNU/Linux votata alla semplicità di installazione e per questo motivo è da raccomandare a chi non ha confidenza con il sistema operativo libero. Il sistema mette a disposizione molte procedure guidate che eviteranno ai meno esperti di sbagliare
Slackware: distro raffinata, snella e molto stabile. Molti programmi sono tagliati fuori da questa versione e sicuramente non è una scelta che fa aumentare la sua facilità d’uso. Consigliato a chi interessa imparare a gestire Linux nella sua forma più originale.
Gentoo Linux: sistema operativo famoso per la sua grande capacità di personalizzazione. Questa sua caratteristica è dovuta al fatto che la sua gestione dei pacchetti permette di compilare partendo dal codice sorgente.

Come potete vedere, ce n’è per tutti i gusti. Un consiglio: se dovete passare a Linux scegliete attentamente la distro che fa maggiormente al caso vostro!

03
ott

WINE: lanciare programmi Windows

Posted by Trevocke

wine1

Quando si passa da Windows a Linux i primi dubbi non tardano ad arrivare. Ci si chiede se il nuovo sistema operativo supporti tutte le nostre periferiche ma soprattutto ci si chiede come poter ovviare alla mancanza di alternative open source ai programmi che girano solo su Windows. La soluzione è molto semplice: basta ricorrere a Wine.
Non si tratta di un emulatore (Wine Is Not an Emulator, come ci ricorda l’acronimo) ma di un programma che utilizza le Windows API e ci permette così di avviare i software di Windows su tutti i sistemi operativi basati su Unix. Wine è un software totalmente libero e non richiede l’installazione del sistema operativo targato Microsoft. In realtà sono molto pochi i casi in cui vengono usate le librerie di Windows: Wine è composto interamente da codice che con quello di Microsoft non ha niente a che vedere.
Utilizzare Wine significa sfruttare la stabilità e la leggerezza di Linux senza rinunciare alle caratteristiche performanti di cui godono i maggiori programmi di uso commerciale. Grazie ai potenti script di Linux, il programma è in grado di lanciare applicazioni Windows anche in maniera remota (quindi anche se il client è molto distante da noi). È sufficiente un solo sistema server con Linux per poter accedere da qualsiasi terminale.
Che cosa state aspettando? Scaricate subito questo fantastico software open source e provate ad installare i programmi Windows a cui siete rimasti affezionati!

03
ott

Da Windows a Linux: i programmi

Posted by Trevocke

linux-windows

Cambiare sistema operativo e passare da Windows a Linux non è sempre così facile come alcuni potrebbero pensare. Oltre a doversi abituare ad un ambiente del tutto nuovo, l’utente deve anche trovare un sostituto per ogni software che normalmente usava in altro ambiente e quasi sempre questa operazione risulta assai difficoltosa. L’utilizzatore non riesce a trovare delle alternative open source e il pensiero di passare a Linux viene messo al bando. Eppure i programmi ci sono, basta solo conoscerli! Oggi vi proponiamo una serie di alternative ai programmi più usati in Windows da poter installare nella vostra distro Linux.

Audacity: potente editor di file audio, in grado di applicare effetti e di registrare da zero. Può sostituire Sony Sound Forge e GoldWave.
Blender: software di grafica 3D. Davvero molto valido, oltre ad essere leggero e veloce. È un’alternativa a 3D Studio Max.
Xpdf: per leggere i file pdf. La differenza con Adobe Acrobat Reader? Questo è molto più leggero, tutto qui.
Inkscape: programma di grafica vettoriale, molto utilizzato da chi vuole prendere le distanze da Adobe con il suo Illustrator.
GIMP: probabilmente il miglior software di grafica vettoriale per Linux. Alternativa a Photoshop.
Cinelerra: una soluzione molto buona per chi si dedica al montaggio video. Sostituisce Sony Vegas e Adobe Premiere.
KompoZer: ottimo programma in grado di creare pagine web generandone il codice html. Grazie a lui potete abbandonare Dreamweaver!
Amarok: gestore e player di files musicali all’interno del PC. Siete ancora schiavi di iTunes e WinAmp? Ora non più.
FrostWire: permette di condividere i tuoi files e di scaricare dagli altri tramite connessione diretta. Ottimo sostituto di LimeWire.
OpenOffice: strumento di creazione documenti quali fogli di testo, fogli elettronici, presentazioni e database. Non ha nulla da invidiare al famoso Office di Microsoft.
Pidgin: client di chat che supporta sia MSN che Yahoo! che GTalk. Chi pensa che non possa competere con MSN Messenger è un illuso!
Freevo: programma che permette di vedere la tv sul tuo pc. Sostituisce Windows Media Center.
Brasero: software di masterizzazione cd e dvd. Chi ha detto che Nero è l’unico che può farlo?
VLC: forse il miglior player video in circolazione. Nemmeno Windows Media Player, che non è open source, può tenergli testa.

Ovviamente ve ne sono molte altre ma abbiamo riportato solo le migliori alternative ai programmi più utilizzati. Comunque, se ciò non dovesse bastarvi, vi invitiamo a visitare questo sito, che offre una lista di programmi per Linux divisi per categorie.

03
ott

I migliori browser open source

Posted by Trevocke

firefoxvschrome

L’universo open source comprende tutte le tipologie di software, tra cui i browser web. Ve ne sono molti che vengono distribuiti e migliorati in maniera del tutto libera ma, tra questi, due in particolare meritano la nostra (e la vostra) attenzione. Si tratta di Mozilla Firefox e Google Chrome, i due browser più famosi dopo Internet Explorer, e forse anche i più validi.

Firefox: Si tratta del browser che la maggior parte delle distro di Linux mettono a disposizione sin dall’installazione del sistema operativo. È un browser che fa dell’elevata capacità di personalizzazione il suo asso nella manica. Si adatta facilmente agli usi e ai gusti dell’utilizzatore e vanta una vastissima gamma di estensioni a sua disposizione. Oltre a questo c’è da dire che è molto veloce nel caricamento delle pagine ma l’eccessivo consumo di memoria RAM per un browser non è certo un punto a suo favore.

Chrome: Un browser davvero molto “snello”, la cui interfaccia è estremamente semplice e intuitiva: l’ingombro dei menu è ridotto al minimo e lo spazio dedicato alla visualizzazione della pagina è molto vasto. Questo sfogliatore targato Google viene considerato, oggi, il browser più potente di tutti, anche più di Firefox. Trovare dei punti deboli per questo software è un’impresa molto ardua, soprattutto se consideriamo il fatto che viene visto come il migliore in circolazione.

Queste sono sicuramente due ottime soluzioni per chi vuole navigare nel vasto mare del web senza inchinarsi alle grandi aziende.