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Posts Tagged ‘Linux’



20
ott

Frets on Fire

Posted by Trevocke

frets_on_fire

Frets on Fire è un gioco open source che viaggia sulla falsa riga di Guitar Hero, noto titolo per PC e console. Per chi non lo sapesse, si tratta di giochi che permettono di cimentarsi nell’arte della chitarra (anche se in maniera non esattamente realistica): anche chi non ha mai preso in mano uno strumento sarà in grado di sentirsi una rockstar con poco allenamento.
Per giocare a Frets on Fire è sufficiente scaricare il gioco, lanciarlo (non è necessaria alcuna installazione) e prendere in mano la propria tastiera. Si può anche utilizzare una chitarra come quelle che si usano per le console.
La caratteristica che per certi versi rende questo gioco additirrura superiore a Guitar Hero è la sua natura open source, che permette agli utenti di creare liberamente le canzoni per il gioco, che possono essere condivise con gli altri giocatori, ma anche le mod, ossia delle versioni modificate del gioco. In giro per la rete se ne trovano molte davvero carine e alcune di esse provano anche ad imitare la sua nemesi a pagamento.
Il gameplay è piuttosto semplice: cinque tasti (F1, F2, F3, F4 e F5) per cinque note che scorreranno lungo lo schermo e che noi dovremo suonare assieme al tasto Invio (per pizzicare le corde) nel momento in cui i tasti si sovrappongono ad esse.
Vi consigliamo di provare questo splendido gioco che, se siete appassionati di chitarra o di musica rock, vi accompagnerà sicuramente per molti pomeriggi.

20
ott

KSplice: aggiornare il kernel su Linux senza riavviare

Posted by Trevocke

ksplice

Linux possiede numerose caratteristiche positive. Una di queste è la possibilità di effettuare tutti gli aggiornamenti che vogliamo senza il bisogno di riavviare il sistema. In realtà, forse non possiamo aggiornare proprio tutto, ad esempio non possiamo aggiornare il kernel senza eseguire un reboot. Questo “problema” (se per voi è davvero tale) può essere facilmente risolto utilizzando un software di nome KSplice.
Ora che Ubuntu Maverick Meerkat è stato rilasciato, l’applicazione KSplice Uptrack è disponibile in maniera gratuita per coloro che dispongono di tale distro. Il programma è disposto di un’interfaccia grafica davvero ben fatta e permette di aggiornare il kernel molto più facilmente anche senza riavviare il sistema operativo. È uno strumento molto utile, che riduce sensibilmente i tempi morti e che fa risparmiare un paio di minuti che in ambito lavorativo potrebbero risultare preziosi. Avremo così un sistema molto più veloce che si avvicina ulteriormente al traguardo della mancanza del bisogno di riavviare.
Per i sistemi desktop il programma può essere installato in modo completamente gratuito su Ubuntu e Fedora, mentre per le altre distro o per sistemi server il software è distribuito con licenza commerciale. Sul sito ufficiale di KSplice è disponibile una piccola guida che assiste l’utente nell’installazione del programma su Ubuntu.

19
ott

Alla Borsa di Londra si userà Linux

Posted by Trevocke

london_stock_exchange

Qualche giorno fa, alla London Stock Exchange (ovvero la Borsa di Londra), è stato eseguito un test che aveva lo scopo di sondare il terreno per un cambio di piattaforma nell’ambito del sistema informatico utilizzato. Finora (ma, si spera, ancora per poco) la piattaforma utilizzata era la TradElect, basata su sistemi Windows. Con molta probabilità la nuova piattaforma sarà il Millennium Exchange System che si basa su sistemi Linux e Solaris e su database Oracle.
Il motivo della scelta di dare a Microsoft il benservito si può trovare guardando al passato, quando un paio di anni fa il sistema andò in crash e provocò un blocco delle transazioni che durò quasi un giorno intero. Per un istituto come la Borsa di Londra è impensabile che possa accadere un fatto del genere, tanto che il dirigente responsabile del sistema è stato prontamente licenziato.
Il test ha dato un esito assolutamente positivo ma per la decisione finale bisognerà aspettare almeno fino al 23 ottobre, quando verrà eseguito un secondo test per valutare meglio il funzionamento della piattaforma. Se anche quello avrà successo, il giorno 1 novembre la Borsa passerà ufficialmente a Linux.
Finalmente anche gli enti pubblici stanno facendo un primo passo verso l’open source, ammodernizzandosi e liberandosi del vecchiume che porta il nome di Windows.

18
ott

Imparare ad usare il terminale Linux con CLI Companion

Posted by Trevocke

clicompanionmain

Se negli ultimi anni la diffusione di Linux è andata via via aumentando lo dobbiamo anche alle aziende che si sono occupate di sviluppare il sistema operativo rendendolo il più semplice possibile ed utilizzabile anche da chi non ha la minima esperienza con esso. Il terminale a riga di comando, però, rappresenta un’ostacolo di non poco conto in visione di questo grande obiettivo. L’interfaccia nera decorata da scritte bianche apparentemente senza senso infonde grande paura negli utenti principianti, tanto che spesso decidono di lasciar perdere Linux e tornare ad utilizzare Windows. Un sistema per rendere il terminale più amichevole è l’utilizzo di CLI Companion.
Si tratta di un software che si rivela utilissimo se si vogliono imparare alcuni dei comandi più importanti della command line interface. È costituito da due parti: quella superiore mostra un elenco dei più svariati comandi e ne spiega il significato, dove potremo scegliere il comando che ci serve ed eseguirlo, mentre la parte inferiore mostra la riga di comando e gli effetti che sortiscono i comandi che diamo al sistema. Insomma è un vero e proprio insegnante che ci istruirà sull’uso del terminale di Linux.
L’installazione su Ubuntu Maverick Meerkat è molto semplice e consiste nell’effettuare due passi. Per prima cosa si deve aprire il terminale e aggiungere un PPA con il seguente comando:

sudo add-apt-repository ppa:clicompanion-devs/clicompanion-nightlies

Infine bisogna aggiornare la lista dei pacchetti ed installare quello di nome clicompanion.

18
ott

I server Linux in aumento

Posted by Trevocke

da-windows-a-linux

I sistemi server, nel prossimo anno, avranno la tendenza di passare da Windows a Linux più di quanto succeda il contrario. In passato, il sistema operativo open source è sempre stato visto come un’alternativa (più o meno) valida ai sistemi proprietari chiusi ma raramente le amministrazioni prendevano in considerazione un passaggio ai sistemi liberi, mentre chi utilizzava Unix poteva seriamente pensare di adoperare il pinguino.
Durante l’arco dell’anno 2011 accadrà (o almeno si spera) una cosa che non era mai accaduta prima: il numero di server che effettueranno il passaggio dai sistemi Microsoft a Linux supererà il numero dei server che lo utilizzeranno al posto di Unix. I dati che riportiamo sono stati raccolti dalla Linux Foundation mediante un sondaggio distribuito tra quasi 2000 amministratori di sistemi server.
La domanda del sondaggio mirava a conoscere le future intenzioni dei responsabili dei sistemi aziendali e il risultato parla chiaro: il 36% passerà da Windows a Linux mentre il 31% ha intenzione di sostituire Unix. I motivi principali, secondo i risultati del sondaggio, sarebbero la superiorità tecnica che Linux vanterebbe nei confronti delle altre soluzioni, la sicurezza e il risparmio sulle licenze.
Chi invece ancora non se la sente di cambiare sistema ha dichiarato di essere preoccupato per la mancanza dei driver e la poca interagibilità con gli altri sistemi.

15
ott

Transmission si aggiorna

Posted by Trevocke

transmission_torrent

Transmission arriva alla versione 2.10 e subisce dei piccoli ma buoni cambiamenti che portano il client BitTorrent ad un livello funzionale superiore. Questo aggiornamento non presenta novità tali da stravolgere tutto il software ma corregge quei piccoli bug che migliorano l’uso dell’applicazione in maniera generale, confermando la sua completezza ed efficacia in fatto di download tramite torrent. Nel changelog si possono trovare i vari bug fixes apportati dagli sviluppatori del programma, che riguardano sia Windows che Linux e Mac.
Una novità che salta subito all’occhio è la possibilità di impostare automaticamente un download in stato di pausa per i torrent con poche operazioni input/output e con seed in idle. Per chi possiede un Mac, un’altra interessante novità sarà la visualizzazione in base 10 di dimensione e velocità di scaricamento. Sul fronte dell’interfaccia, vi sono migliorie sia per GTK+ che per Qt. Entrambe le GUI sono state ritoccate, sono state aggiunte le notifiche riguardanti i download in corso, i filtri per i torrent e altre correzioni.
Il download della nuova versione di Transmission si può effettuare scaricandolo dal sito ufficiale del progetto, in cui sono raccolti anche dei repository PPA per Ubuntu (se a qualcuno interessa scaricarlo in formato precompilato potrebbe trovarli molto utili).

15
ott

BURG, un bootloader per Linux

Posted by Trevocke

burg_theme_layout_big

Il boot loader predefinito, che viene utilizzato dal proprio pc quando è impostato un dual boot, è graficamente molto brutto e spoglio. La classica schermata nera con scritte bianche rimanda al sistema operativo DOS (che non è il massimo in quanto a bellezza). Ma a questo c’è rimedio, ovvero BURG. Si tratta di un sistema di personalizzazione del boot loader, basato su GRUB2, in grado di fornire un’interfaccia più al passo coi tempi.
Per procedere all’installazione di BURG aprite il terminale e date i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg
sudo apt-get update && sudo apt-get install burg burg-themes burg-emu

A questo punto riavviate il sistema e mentre vi viene mostrata la schermata di GRUB premete il tasto C sulla tastiera: vi si aprirà una console nel quale dovete digitare il comando
vbeinfo
per selezionare la risoluzione del monitor.
Ora è necessario installare BURG nel Master boot record del disco rigido. A tale scopo, sempre da terminale di Linux, lanciate il comando seguente:

sudo burg-install "(hd0)"

Nel caso abbiate due hard disk e il boot strap partisse dal secondo, al posto di hd0 dovete mettere hd1.
Bene, avete installato il nuovo boot loader. Ora però dovete configurarlo, perciò aprite di nuovo il terminale e scrivete quest’altro comando:

sudo gedit /etc/default/burg

Vi troverete all’interno di un editor testuale in cui dovete impostare le opzioni di BURG. Sono due i parametri che vale la pena cambiare. Il primo, GRUB_THEME, è il tema del boot loader (per sceglierlo, basta che scriviate la directory all’interno della quale si trovano i file del tema). Il secondo, GRUB_GFXMODE, è la risoluzione (dobbiamo scegliere la stessa risoluzione scelta precedentemente, perciò scriviamo i valori di larghezza x lunghezza). Ulteriori temi possono essere trovati nel vasto mondo del web.
Ottimo, avete terminato. Se volete, potete effettuare l’aggiornamento di BURG con il seguente comando da terminale:
sudo update-burg

Non ci resta che augurarvi buon boot!

14
ott

Nuovo ramo per Debian dedicato al testing

Posted by Trevocke

debian
In questi giorni la comunità Debian sta prendendo in considerazione l’ipotesi di creare un ramo chiamato Constantly Usable Testing per facilitare i testing della distribuzione.
Vi siete mai chiesti come mai i sistemi Debian di Linux sono dei campioni assoluti in fatto di stabilità? La risposta è semplice e ve la diamo noi: le versioni stable impiegano secoli per diventare finalmente rilasciabili. Il testing di queste release non è per niente facile a causa dei tanti bug che affliggono il ramo unstable, dedicato agli sviluppatori. Una delle conseguenze di questo lungo travaglio che precede il parto della versione stabile è certamente il tempo: le release vengono rese disponibili soltanto dopo aver marcito in fase di testing, e quando finalmente il sistema può vedere la luce ormai è già datato (soprattutto se andiamo a guardare le componenti hardware supportate).
È proprio per questo motivo che è nato il progetto sopracitato. Il tutto si baserà su due elementi, il cut (la creazione continua di snapshot ad ogni intervallo di tempo prefissato) e il rolling (l’accompagnamento ad una distro testing parallela).
Tutto ciò che possiamo fare è augurarci che d’ora in poi il rilascio delle distro Debian possa essere più veloce e di poter scaricare sistemi operativi che non abbiano fatto la muffa ancora prima di essere messi in circolazione.