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Archivio per la categoria ‘Vari’



14
ott

Altro abbandono in casa Oracle

Posted by Trevocke

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Tempi duri per Oracle, l’azienda sviluppatrice dell’omonimo database e famosa nel mondo dell’open source per aver dato i natali ad OpenOffice.org, la più grande suite di programmi d’ufficio libera. Dopo l’abbandono di numerosi sviluppatori (che hanno dato vita a The Document Foundation) e gli addii di James Gosling, inventore del linguaggio di programmazione Java, e di Jeff Bonwick, inventore del file system ZDF, ora è il turno di Kaj Arnö.
Il soggetto in questione era molto attivo nel settore MySQL (sia prima che dopo la fusione tra Sun e Oracle), sempre con un ruolo chiave nei vari progetti, e la perdita di un altro pezzo da novanta potrebbe mettere in serio pericolo non solo le competenze ma anche la credibilità dell’azienda. Negli ultimi anni si era occupato della formazione d’azienda per poi essere messo a gestire la diplomazia con la community di utenti del database.
Nel suo blog personale, Arnö scrive della sua volontà di prendersi un periodo di riflessione prima di trovare un ingaggio presso un’altra azienda sviluppatrice di database e di voler svolgere, per un po’, un lavoro autonomo.
Con l’abbandono di un altro personaggio chiave, Oracle avrà non pochi problemi a conservare la fetta di mercato che finora era riuscita a ritagliarsi, visto che sembra perdere pezzi praticamente in qualsiasi campo.

12
ott

Dr Android

Posted by Trevocke

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Android potrebbe presto fare la sua comparsa negli ospedali (così com’è già successo per l’iPhone di Apple). Stando a quanto scritto su un articolo di newscientist (famoso settimanale a carattere scientifico), alcuni ricercatori olandesi hanno creato un’applicazione basata su Android in grado di rilevare il battito cardiaco e di visualizzarne i grafici dell’elettroencefalogramma sul cellulare.
Si tratta di uno strumento utile per i medici che vogliono verificare l’esistenza di possibili malattie neuromuscolari sui loro pazienti ma anche agli affetti da malattie cardiache. La rilevazione del battito cardiaco viene effettuata mediante appositi elettrodi ECG collegati ad un trasmettitore (in futuro potrebbe essere sostituito da una radio ultra-bassa potenza, attualmente in fase di sviluppo). La portabilità dei sensori sarà preservata grazie alla presenza di una scheda di acquisizione inserita nel cellulare che riceverà i dati sfruttando uno standard radio made in Norvegia. L’uso del bluetooth è escluso, visti i notevoli consumi.
I risultati delle analisi effettuate dall’applicazione potranno essere condivise con altri medici mediante connessione Wi-Fi o 3G. Quando il battito cardiaco supera una certa soglia, il cellulare emetterà un segnale di pericolo. È molto utile se utilizziamo questo strumento per scopi che esulano dalla medicina (ad esempio se la usiamo durante gli allenamenti).
Per ora l’applicazione è in fase di testing ma speriamo che possa essere utilizzabile il più presto possibile.

11
ott

Chrome OS su iPad

Posted by Trevocke

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Lo sviluppo, da parte di Apple, di un suo sistema chiuso ha limitato di molto la libertà degli utenti di decidere sistema operativo e programmi da utilizzare. All’interno dei prodotti della casa di Cupertino possono essere installati solo sistemi operativi della stessa azienda, come ad esempio iOS. L’installazione di altri sistemi operativi ha un esito incerto: per alcuni può andare a buon fine, per altri purtroppo no. La buona notizia è che Chrome OS sembra essere installabile su iPad, il famoso tablet della mela.
In seguito alla comparsa di Cydia, una sorta di app store che con Apple ha poco a che fare, gli uomini di Steve Jobs non hanno adottato una politica molto restrittiva: al contrario, Cydia risulta essere attualmente attivo e “popolato”. Il motivo può essere trovato nella tolleranza degli sviluppatori di iPad, che non si sono certo sforzati per trovare il modo di arginare il (loro) problema.
La comparsa di Chrome OS nella lista dei sistemi operativi supportati da iPad potrebbe rappresentare una spina nel fianco di iOS che potrebbe comportare anche conseguenze sul bilancio della mela. Le probabili reazioni di Jobs riguardo questa novità sono tuttora sconosciute e non si sa se l’alternativa Google potrà essere libera di fare concorrenza al sistema chiuso.

08
ott

La tv secondo Google

Posted by Trevocke

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Il concetto di tv potrebbe presto cambiare drasticamente. Dopo la presentazione, da parte di Google, della nuova e rivoluzionaria Google TV, l’esperienza che i telespettatori vorranno vivere di fronte allo schermo potrà subire una notevole evoluzione grazie all’unione di tv e internet in una sola piattaforma.
Per ora la piattaforma è disponibile solo oltre oceano ma si spera che possa giungere presto anche da noi. La tv degli americani diventerà un portale interattivo che vanterà numerose applicazioni e tante funzioni come la possibilità di collegare tablets e lettori Blu Ray. L’hardware è offerto da Logitech, mentre gli schermi sono prodotti da Sony (per ora sono compatibili solo i loro monitor) e si presenteranno in 4 versioni in base alle dimensioni (dai 24 ai 46 pollici). Il prezzo massimo raggiungibile finora è di circa 1900$.
Tra le funzioni più importanti possiamo segnalarvi la ricerca su web, lo split screen tra tv e internet, l’uso di applicazioni varie, la possibilità di interagire con il dispositivo da telecomando (anche con controllo vocale), l’uso di YouTube, la personalizzazione della home page e tanto altro ancora.
Il prezzo, rispetto alla Apple TV dei concorrenti, non è sicuramente un punto a favore per questo prodotto di Google, decisa a portare Android sulle tv di tutte le case e questo potrebbe non essere d’aiuto.
La data d’uscita prevista nei negozi è il 12 ottobre. Staremo a vedere come si comporteranno i consumatori di fronte a questo prodotto innovativo.

07
ott

Nokia: da MeeGo ad Android

Posted by Trevocke

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Nokia, la casa finlandese produttrice di telefoni cellulari, pare avere alcuni problemi interni ultimamente (e anche un po’ di confusione in testa). Come è ben noto, la politica scelta dall’azienda è quella di proseguire lo sviluppo del sistema operativo Symbian per gli smartphones di fascia più alta. Per i prodotti destinati al mercato consumer, invece, inizialmente era prevista la presenza di MeeGo entro breve tempo ma pare che il nuovo OS abbia alcuni problemi (tra cui quello del porting sui propri dispositivi di serie N) che impediscono agli smartphones di prossima uscita di raggiungere il grado di qualità richiesto dalla clientela.
Con molta probabilità la casa produttrice non riuscirà a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato, ovvero il rilascio del primo dispositivo mobile basato su MeeGo entro la fine dell’anno. Il ritardo ammonterebbe, secondo alcuni rumours a non più di un paio di mesi (pensiamo che possa essere disponibile a inizio 2011).
Nel frattempo si sta pensando di utilizzare Android come sostituto di MeeGo (si parla anche di Windows 7 Mobile, anche se questa opzione è meno probabile), nonostante le dichiarazioni passate di Anssi Vanjoki che chiudevano le porte al sistema operativo open source. Eppure pare che Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, abbia iniziato a discutere i termini dell’accordo per l’utilizzo sugli smartphones finlandesi. Vedremo mai Android su Nokia?

06
ott

Android: presto anche per iPhone 4

Posted by Trevocke

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Negli ultimi mesi abbiamo potuto assistere alle varie fasi del porting di Android su dispositivi che utilizzano iOS, il sistema operativo targato Apple, e oggi sappiamo che Froyo si può installare su su Windows, su Mac e su iPhone 2G e iPhone 3G. Manca ancora un programma che renda possibile impiantare Android in un iPhone 3GS ma possiamo comunque gioire perchè da un paio di giorni si è diffusa la notizia che il sistema operativo open source sarà presto installabile anche sulla quarta versione del melafonino.
A scatenare le opinioni di chi è a favore e chi è contro all’installazione di Android su iPhone 4 è la notizia pubblicata su Twitter da parte di un membro del Dev Team. Il soggetto in questione ha scritto di aver patchato con successo il kernel, in modo da consentire al telefono di accogliere una futura installazione di Android sul dispositivo in dual boot. Come molti avranno già intuito, questa operazione richiede che sia eseguito il jailbreak (ovvero la rimozione di tutte le restrizioni alle potenzialità di iOS) e il team è già in procinto di rilasciare lo dell’ultimo telefono di Cupertino.
Riguardo iPhone 3GS, invece, non si sa ancora nulla a riguardo ma difficilmente gli hacker decideranno di snobbare la terza versione del melafonino dopo essere riusciti a eludere le difese della quarta versione.

06
ott

Skype arriva su Android

Posted by Trevocke

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Da stamattina, su Android Market e sul sito ufficiale di Skype, è possibile scaricare l’applicazione per Android specializzata in VOIP (Voice Over IP). L’utilizzo di Skype permette un risparmio davvero notevole sulle chiamate (basti pensare che tra due cellulari che usano l’applicazione si può telefonare in maniera gratuita e verso i pc e telefoni fissi i costi sono comunque molto ridotti), per questo la compatibilità con Android è una caratteristica estremamente importante per questa tecnologia e per il mondo della telefonia in generale.
Il software Skype porta sicuramente molti vantaggi come la possibilità di sfruttare sia la rete WiFi per il traffico o la rete 3G nel caso non vi sia alcuno hotspot nel luogo dove ci si trova. Il servizio SkypeOut permette di effettuare delle chiamate verso numeri esterni e funziona alla perfezione, come anche tutto il resto che riguarda le conversazioni che si possono avere tra utenti che usano il software.
Purtroppo anche gli svantaggi non mancano: l’applicazione presenta ancora delle instabilità che provocano dei reboot del dispositivo utilizzato o la chiusura dell’applicazione (almeno secondo le segnalazioni degli utenti fin qui arrivate), l’interfaccia è ancora un cantiere aperto e il peso dell’applicazione (12 MB) non è da trascurare.
Alla luce di tutto questo, la domanda da farsi è: quanta fretta si ha di utilizzare Skype? Forse sarebbe meglio attendere ulteriori aggiornamenti con le apposite migliorie che renderebbero l’applicazione più stabile e (speriamo) meno pesante.

03
ott

Liquid Galaxy diventa open source

Posted by Trevocke

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Le idee elaborate dal team Google sono quasi sempre geniali e di successo, ma a volte non possono essere applicate anche dai normali esseri umani. È il caso di Liquid Galaxy, un modo tutto nuovo di utilizzare Google Earth, sicuramente affascinante ma altrettanto sicuramente costoso e ingombrante.
Ma partiamo da alfa: cos’è Liquid Galaxy? Si tratta di un sistema di 8 server collegati ad altrettanti monitor disposti ad anello e a un joystick 3D digitale che si può usare per spostarsi. Mettendo a punto questo sistema si forma una specie di cabina di pilotaggio che rischia di trasformare la vostra casa in un’astronave da Star Trek.
Le potenzialità di Google Earth sono davvero incredibili. Avremo la sensazione di viaggiare con un aereo in grado di passare da una parte all’altra del mondo in circa 5 secondi e potremo esplorare ogni angolo più nascosto del nostro pianeta (ma anche Marte e la Luna), compresi i fondali marini. Certo, questa non è una novità, ma vivere quest’esperienza circondati da schermi che permettono una visuale più ampia e da più angolazioni non è esattamente la stessa cosa.
La notizia sta nel fatto che questo sistema è stato reso da Google totalmente libero, quindi open source. Le potenzialità di Liquid Galaxy sono mostrate in questo video.