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Archivio per la categoria ‘Software’



19
ott

VirtualBox ora supporta Xorg

Posted by Trevocke

virtualbox-xorg

Come sapete, un po’ di tempo fa Sun è stata acquisita da Oracle. Tutti noi, leggendo la notizia, eravamo preoccupati riguardo molte cose, tra cui lo sviluppo di uno dei software più interessanti dell’azienda acquisita: stiamo parlando di VirtualBox, il programma (disponibile anche in versione open source) per la virtualizzazione hardware. Eppure, anche dopo la fusione, pare proprio che il software sia rimasto ad altissimi livelli, senza risentire minimamente dei cambiamenti subiti dietro le quinte, ed ora ci viene proposto in una nuova versione.
Il lato che su cui gli sviluppatori hanno deciso di concentrarsi è quello della compatibilità con le ultime versioni dei software di base. È molto importante segnalare l’aggiunta del supporto a XServer 1.9 su sistem guest: nelle versioni precedenti di VirtualBox non c’era alcun modo di poter installare le guest additions nei sistemi che utilizzano quel particolare server grafico (per non parlare dei tanti problemi causato dal server stesso). Anche il kernel 2.6.36 ora è perfettamente supportato, sia dal lato guest che dal lato host.
Naturalmente non potevano mancare i tanti bug risolti in questo aggiornamento. In definitiva, VirtualBox 3.2.10 può essere definito un programma che conferma l’elevato valore del prodotto, come dimostrano le migliorie finora apportate dagli sviluppatori. Per effettuarne il download è sufficiente recarsi sull’apposita pagina, dov’è possibile trovare vari pacchetti per le diverse distro di Linux.

15
ott

Transmission si aggiorna

Posted by Trevocke

transmission_torrent

Transmission arriva alla versione 2.10 e subisce dei piccoli ma buoni cambiamenti che portano il client BitTorrent ad un livello funzionale superiore. Questo aggiornamento non presenta novità tali da stravolgere tutto il software ma corregge quei piccoli bug che migliorano l’uso dell’applicazione in maniera generale, confermando la sua completezza ed efficacia in fatto di download tramite torrent. Nel changelog si possono trovare i vari bug fixes apportati dagli sviluppatori del programma, che riguardano sia Windows che Linux e Mac.
Una novità che salta subito all’occhio è la possibilità di impostare automaticamente un download in stato di pausa per i torrent con poche operazioni input/output e con seed in idle. Per chi possiede un Mac, un’altra interessante novità sarà la visualizzazione in base 10 di dimensione e velocità di scaricamento. Sul fronte dell’interfaccia, vi sono migliorie sia per GTK+ che per Qt. Entrambe le GUI sono state ritoccate, sono state aggiunte le notifiche riguardanti i download in corso, i filtri per i torrent e altre correzioni.
Il download della nuova versione di Transmission si può effettuare scaricandolo dal sito ufficiale del progetto, in cui sono raccolti anche dei repository PPA per Ubuntu (se a qualcuno interessa scaricarlo in formato precompilato potrebbe trovarli molto utili).

15
ott

BURG, un bootloader per Linux

Posted by Trevocke

burg_theme_layout_big

Il boot loader predefinito, che viene utilizzato dal proprio pc quando è impostato un dual boot, è graficamente molto brutto e spoglio. La classica schermata nera con scritte bianche rimanda al sistema operativo DOS (che non è il massimo in quanto a bellezza). Ma a questo c’è rimedio, ovvero BURG. Si tratta di un sistema di personalizzazione del boot loader, basato su GRUB2, in grado di fornire un’interfaccia più al passo coi tempi.
Per procedere all’installazione di BURG aprite il terminale e date i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg
sudo apt-get update && sudo apt-get install burg burg-themes burg-emu

A questo punto riavviate il sistema e mentre vi viene mostrata la schermata di GRUB premete il tasto C sulla tastiera: vi si aprirà una console nel quale dovete digitare il comando
vbeinfo
per selezionare la risoluzione del monitor.
Ora è necessario installare BURG nel Master boot record del disco rigido. A tale scopo, sempre da terminale di Linux, lanciate il comando seguente:

sudo burg-install "(hd0)"

Nel caso abbiate due hard disk e il boot strap partisse dal secondo, al posto di hd0 dovete mettere hd1.
Bene, avete installato il nuovo boot loader. Ora però dovete configurarlo, perciò aprite di nuovo il terminale e scrivete quest’altro comando:

sudo gedit /etc/default/burg

Vi troverete all’interno di un editor testuale in cui dovete impostare le opzioni di BURG. Sono due i parametri che vale la pena cambiare. Il primo, GRUB_THEME, è il tema del boot loader (per sceglierlo, basta che scriviate la directory all’interno della quale si trovano i file del tema). Il secondo, GRUB_GFXMODE, è la risoluzione (dobbiamo scegliere la stessa risoluzione scelta precedentemente, perciò scriviamo i valori di larghezza x lunghezza). Ulteriori temi possono essere trovati nel vasto mondo del web.
Ottimo, avete terminato. Se volete, potete effettuare l’aggiornamento di BURG con il seguente comando da terminale:
sudo update-burg

Non ci resta che augurarvi buon boot!

15
ott

Release Candidate per Chrome OS

Posted by Trevocke

chrome-os_t

Chrome OS, il sistema operativo sviluppato dal colosso di Mountain View, si avvicina finalmente alla versione finale. Attualmente il progetto si trova in stato di Release Candidate (versione 0.9.78.1) ma una data certa per il rilascio dell’OS definitivo c’è ed è stabilita per l’11 novembre.
Il fatto che sia uscita la RC sta a significare che il rilascio è ormai imminente: per questo motivo possiamo considerare più che attendibile la data comunicata sul sito del progetto di sviluppo Google. Gli sviluppatori stanno già attuando i preparativi per il lancio sul mercato del nuovo prodotto.
Tuttavia, quella dell’11 novembre potrebbe non essere la data del rilascio ufficiale ma del code freeze (in tal caso il rilascio avverrebbe dopo circa sette giorni). Per ora, comunque, non si hanno conferme ufficiali. Tutto ciò che abbiamo sono delle voci e qualche post scritto da una persona che, a quanto pare, è un dipendente Google. Non sarebbe male avere ulteriori dettagli ma per ora possiamo anche accontentarci di queste voci.
Dunque l’azienda si prepara a lanciare una nuova sfida, dopo il successone di Android su dispositivi mobili. Il progetto promette davvero molto bene e staremo a vedere se sarà in grado di contrastare Microsoft e Apple.

12
ott

Raccolta di plugin per GIMP

Posted by Trevocke

gimp

GIMP è uno dei migliori software di grafica raster in circolazione. Per chi ha scelto uno stile di vita open source e di programmi Adobe e Corel proprio non ne vuole sapere non c’è candidato migliore per il proprio pc. Eppure le sue capacità possono dimostrarsi leggermente limitate se si usa il programma senza appositi plugin che vanno ad incrementare le sue potenzialità. Installare queste estensioni permette di avere a disposizione un maggior numero di strumento con cui operare e velocizzare alcune operazioni.
Tra i vari repository di Debian unstable si può facilmente trovare un pacchetto che porta il nome di GIMP Plugin Registry (la versione attuale dovrebbe essere la 3.5.1). Questa estensione è riuscita a raggruppare una lista molto lunga di plugin e filtri (ne ha più di 120) che rendono il software molto più potente e ci permetterà di avere maggiore libertà di azione sulle immagini soggette a modifiche da parte nostra. Avere a disposizione questi strumenti è molto importante soprattutto per chi fa il grafico di professione e si trova a dover lavorare di grafica per molto tempo.
Per scaricare i plugin su Debian unstable si possono usare i repository ufficiali. Per Ubuntu invece si deve scaricare il pacchetto già compilato e installarlo con doppio click o usando il comando “dpkg” da terminale.

12
ott

Skin versione Mac OS X per Ubuntu

Posted by Trevocke

macbuntu

I temi di Ubuntu, sviluppati da Canonical, vengono aggiornati ad ogni rilascio della distro di Linux. Ve ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti ma lo stile grafico di Mac OS X ha conquistato molti. Perciò alcuni si potrebbero porre questa domanda: perchè non provare ad imitare la grafica inventata da Apple sulla distro “for human beings”?
A tal proposito è nato il progetto Macbuntu, che ha come scopo la creazione di un tema per Ubuntu ispirato al sistema operativo di Cupertino. Bastano poche operazioni di una semplicità inaudita per trasformare il proprio computer in un simil Mac, trasformando le icone, il tema di controlli GTK+, lo stile delle finestre, lo sfondo del desktop e tutto il resto. Al termine dell’installazione di questa skin vi chiederete come mai avete comprato un Mac ma non avete alcuna memoria di quell’acquisto.
Scherzi a parte, vediamo come installare Macbuntu su Lucid Lynx. Per prima cosa aprite il terminale ed eseguite i comandi seguenti:

$ wget https://downloads.sourceforge.net/project/macbuntu/macbuntu-10.04/v2.2/Macbuntu-10.04.tar.gz -O /tmp/Macbuntu-10.04.tar.gz
$ tar xzvf /tmp/Macbuntu-10.04.tar.gz -C /tmp
$ CD /tmp/Macbuntu-10.04/
$./install.sh

A quel punto vi basterà seguire la procedura di installazione per mettere la maschera al vostro sistema operativo.
Per effettuare la disinstallazione e tornare al vecchio tema aprite il terminale e puntate alla cartella dove avete scaricato l’archivio (ovvero /tmp/Macbuntu-10.04) e dare questo semplice comando:

$./uninstall.sh

Non è niente di complicato e vale la pena provarlo almeno una volta.

12
ott

Rilasciata la beta di Firefox 4

Posted by Trevocke

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Quattro giorni fa c’è stato l’annuncio da parte di Mozilla: Firefox 4 è stato rilasciato in versione beta per piattaforme Android e Maemo. Si tratta quindi di un browser in grado di girare anche su dispositivi mobili all’avanguardia.
L’arrivo di questo software per la navigazione web segna un passo importante per la crescita non solo di Android ma anche di Firefox stesso: la diffusione di questo software, cavallo di battaglia di Mozilla, anche sul sistema operativo mobile open source favorirà senz’altro la causa della libertà di sviluppo ma soprattutto sarà un punto a favore dell’azienda. La concorrenza è infatti assai spietata e un alleato di questo calibro non può che apportare benefici.
Nell’annuncio postato dagli sviluppatori sul blog di Firefox si possono leggere i maggiori cambiamenti che il browser ha subito: è stato migliorato Electrolysis (la funzione che permette di separare il rendering delle pagine in due processi diversi), è stata aggiunta la possibilità di integrare Firefox Sync, è stato aggiunto il supporto al pinch-to-zoom per i display multitouch e la funzione di gestione dei componenti aggiuntivi è stata sostituita con una analoga ma specifica per i dispositivi embedded.
Quanto alle prestazioni, il consumo di memoria RAM rimane ancora alto (fin troppo) ma per fortuna possiamo segnalarvi almeno un aumento di reattività da parte dell’interfaccia.
Rimaniamo in attesa della versione definitiva.

11
ott

Nuitka, un ponte tra Python e C++

Posted by Trevocke

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L’interpretazione di Python (noto linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, usato soprattutto in ambito di scripting) si basa su un altro linguaggio, il C. Questo passaggio da un tipo di codice all’altro può spesso generare rallentamenti e problemi alle nostre macchine. Per questo motivo è nato il progetto Nuitka, un promettente applicativo open source in grado di compilare sorgenti Python sfruttando un altro codice intermedio scritto in C++.
Allo stato attuale, il software supporta tutti i costrutti di CPython 2.6 e risulta essere già più veloce dell’interprete standard. Ma il progetto ha compiuto solo un primo passo verso la velocizzazione del processo e con i futuri update diventerà ancora più veloce dei suoi predecessori.
La versione attuale è la 0.3.2, rilasciata proprio ieri, in cui lo sviluppatore Kay Hayen ha corretto alcuni bug. Dopo essersi concentrato nell’aumentare la compatibilità dell’implementazione con Python nelle prime due versioni del programma, l’autore ha iniziato l’ottimizzazione del codice fino ad arrivare attualmente ad una velocità del 25% superiore a quella di Python 2.6. L’uso di Nuitka è consigliato solo se il nostro unico scopo è quello di aumentare le prestazioni dei propri programmi Python ma non durante la programmazione.
Il programma è stato rilasciato sotto licenza GPLv3.