Archivio per la categoria ‘Linux’

Poteva essere una buona occasione di confronto per Mark Shuttleworth, il creatore della famosissima distro Ubuntu e fondatore della Ubuntu Foundation, che è stato invitato ad una conferenza che verrà tenuta dalla comunità di openSUSE a Norimberga, in Germania. L’invito recita più o meno così: “Caro membro del board di Ubuntu, la comunità di openSUSE è felice di invitare lei e la sua comunità alla conferenza openSUSE che si terrà dal 20 al 23 ottobre 2010”. La conferenza si intitola Collaboration Across Borders. Lo scopo è quello di favorire la collaborazione tra gli sviluppatori delle varie distro di Linux. Secondo quando dichiarato da Henne Vogelsang, l’incontro è stato pensato per superare i confini tra una distribuzione e l’altra, confrontarsi e incontrarsi di persona.
L’invito è stato però declinato dal sudafricano, che ha risposto con un “Ho degli impegni, magari mando qualcuno al posto mio”. La partecipazione di un membro della Ubuntu Foundation alla conferenza è sponsorizzato da Canonical, secondo quanto dichiarato sul blog di Shuttleworth. In passato l’imprenditore sudafricano aveva già proposto agli sviluppatori di openSUSE di abbracciare la causa di Ubuntu, senza successo.
L’incontro sarà anche una buona occasione per presentare Smeegol (fusione tra openSUSE e MeeGo) e spiegare ai partecipanti come costruire un Android.
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Le distribuzioni di Linux, il famoso sistema operativo open source, sono molte e tra le tante ci sono alcuni nomi che si distinguono dagli altri. Ma cosa c’è di diverso in una distro rispetto alle altre? A primo impatto la risposta più ovvia sarebbe “l’interfaccia grafica”, il che non sarebbe sbagliato ma ci sono differenze molto più importanti. Ad esempio si potrebbero guardare i programmi preinstallati: non sono sempre gli stessi, alcune distro prediligono certi software e altre distro optano per soluzioni diverse. Poi ci sono altre differenze meno visibili, come l’ambiente desktop utilizzato. In sostanza, possiamo affermare che le varie distro si adattano molto bene agli usi e ai gusti di chi le sceglie (chi pretende dalla propria macchina delle prestazioni elevate o possiede un pc un po’ vecchiotto opterà per una distro molto leggera e veloce, al contrario chi fa della qualità una priorità assoluta sceglierà una distro un più sofisticata).
Passiamo ora a farvi un elenco delle principali distribuzioni:
Ubuntu: la distro più utilizzata da chi vuole un sistema operativo che mischia perfettamente facilità di utilizzo e alte prestazioni su pc desktop. È basata su Debian e viene aggiornata ogni sei mesi. Vi sono molte varianti, ognuna con caratteristiche diverse.
Fedora: consigliata per qualunque uso si faccia della propria macchina, sia per lavorare in ambiente server sia per poter sfruttare le sue caratteristiche user-friendly.
openSUSE: probabilmente la miglior piattaforma per hacker Linux e programmatori. Non è basata su uno specifico ambiente desktop.
Mandriva Linux: ex Mandrake. Si tratta di una distro GNU/Linux votata alla semplicità di installazione e per questo motivo è da raccomandare a chi non ha confidenza con il sistema operativo libero. Il sistema mette a disposizione molte procedure guidate che eviteranno ai meno esperti di sbagliare
Slackware: distro raffinata, snella e molto stabile. Molti programmi sono tagliati fuori da questa versione e sicuramente non è una scelta che fa aumentare la sua facilità d’uso. Consigliato a chi interessa imparare a gestire Linux nella sua forma più originale.
Gentoo Linux: sistema operativo famoso per la sua grande capacità di personalizzazione. Questa sua caratteristica è dovuta al fatto che la sua gestione dei pacchetti permette di compilare partendo dal codice sorgente.
Come potete vedere, ce n’è per tutti i gusti. Un consiglio: se dovete passare a Linux scegliete attentamente la distro che fa maggiormente al caso vostro!
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Quando si passa da Windows a Linux i primi dubbi non tardano ad arrivare. Ci si chiede se il nuovo sistema operativo supporti tutte le nostre periferiche ma soprattutto ci si chiede come poter ovviare alla mancanza di alternative open source ai programmi che girano solo su Windows. La soluzione è molto semplice: basta ricorrere a Wine.
Non si tratta di un emulatore (Wine Is Not an Emulator, come ci ricorda l’acronimo) ma di un programma che utilizza le Windows API e ci permette così di avviare i software di Windows su tutti i sistemi operativi basati su Unix. Wine è un software totalmente libero e non richiede l’installazione del sistema operativo targato Microsoft. In realtà sono molto pochi i casi in cui vengono usate le librerie di Windows: Wine è composto interamente da codice che con quello di Microsoft non ha niente a che vedere.
Utilizzare Wine significa sfruttare la stabilità e la leggerezza di Linux senza rinunciare alle caratteristiche performanti di cui godono i maggiori programmi di uso commerciale. Grazie ai potenti script di Linux, il programma è in grado di lanciare applicazioni Windows anche in maniera remota (quindi anche se il client è molto distante da noi). È sufficiente un solo sistema server con Linux per poter accedere da qualsiasi terminale.
Che cosa state aspettando? Scaricate subito questo fantastico software open source e provate ad installare i programmi Windows a cui siete rimasti affezionati!
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Poker su Linux. Come possiamo fare se vogliamo giocare a poker online su Linux? Trovare siti che offrono poker online su Linux è sempre stato un po’ difficile, anche perché sono pochi i siti tradizionali che offrono dei software in grado di funzionare sulla nostra amata piattaforma.
Fortunatamente grandi sale da poker, stanno lavorando per fare in modo che anche gli utenti del pinguino possano usufruire della possibilità di divertirsi e diventare dei campioni… Attualmente, infatti, sono solo (continua…)
Tags: Linux, poker, ubuntu Posted in Linux, Software, Web |

Con Firefox siamo sicuri navigando in rete, però ha un piccolo problema; utilizza un pò troppa RAM. Ecco un paio di accorgimenti per risparmiare ram e velocizzare il nostro Firefox. Nella nuova finestra di Firefox, nella barra degli indirizzi digitate about:config e premete invio.
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GParted è un programmino che permette di creare, cancellare e modificare il partizionamento dei dischi rigidi esterni ed interni. Permette anche di formattare le penne usb e le schede di memoria.
Come primo punto non può modificare una partizione quando è montata. Per poterla modificare si deve prima smontarla e non potete smontare una partizione che è utilizzata.
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Tags: formattare, gparted, Linux, opensource, partizione, pendrive, ubuntu Posted in Guide, Linux, Software |

Vodafone Internet Key Linux. La Vodafone Internet Key è una penna usb con integrato un modem Gprs/Umts/Hsdpa/Hsupa, a 7,2 Mbps e sino ad 8 GB di storage tramite schedina microSD. Inoltre supporta una serie di servizi come la possibilità di inviare SMS e MMS, PC voice, rubrica telefonica, visualizzazione del flusso in upload e in download, e statistiche di traffico. Vediamo ora come configurare questa pennetta usb con Linux. (continua…)
Tags: driver, internetkey, Linux, opensource, vodafone Posted in Linux, Software |

Plugin Facebook per Pidgin. Oggi mi sono deciso ad installare il plugin Facebook per Pidgin. In questo modo evito di dover tenere perenemente aperta la pagina di Facebook su firefox. vediamo come procedere… (continua…)
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